Lentissime.it - prodotti per la vista 100% italiani

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Il costo della spedizione in tutta italia (escluso isole) è a tariffa fissa di € 5,49 (IVA compresa)
(viene calcolato nel carrello dopo aver inserito il C.A.P.)

Il costo della spedizione Isole e' di € 7,50 + IVA;
Il costo della spedizione all'estero e' di € 15,00 compresivo di IVA;

100% di detrazione fiscale sui prodotti Lentissime

100% di detrazione fiscale sui prodotti Lentissime

Tutti i prodotti acquistati su Lentissime.it sono sono interamente detraibili poichè rientrano sotto la voce spese mediche, categoria della quale fanno parte anche le visite specialistiche, i ticket, gli interventi chirurgici, le protesi sanitarie, le cure dentistiche ed anche il semplice acquisto di medicinali.

In particolare le lenti a contatto, soluzione e occhiali acquistati su lentissime.it possono essere detratte per il 19% dall'Irpef nella dichiarazione dei redditi Modello 730 o Modello Unico (art.15 comma 1, lettera c) del dpr n.917/86).

La normativa offre al cliente anche un altro vantaggio ovvero la detraibilità delle spese per lenti a contatto sostenute dai famigliari fisicamente a carico. E' importante che nella fattura sia riportata la marcatura CE che testimonia la conformità dei prodotti alla direttiva Europea 93/42/CEE.

E' particolarmente inportante al momento dell'acquisto su lentissime.it compilare il CODICE FISCALE in maniera corretta, infatti, al momento in cui riceveremo il vostro ordine, emetteremo la fattura che vi permetterà di detrarre la spesa.

Vi dovete ricordare inoltre di allegate, in sede di dichiarazione dei redditi, la fattura di Lentissime.it che riporterà il vostro codice fiscale e il marchio CE, in modo da poter beneficiare del vantaggio fiscale.

 

Maggiori informazioni

  • COME FUNZIONA LA DETRAZIONE?

Le spese sanitarie danno diritto alla detrazione d’imposta per il 19% del loro importo. C’è però una franchigia di 129,11 euro. Questo significa che il contribuente deve:

  • sommare tutte le spese sostenute;
  • sottrarre la franchigia;
  • calcolare il 19% sul risultato ottenuto.

Esempio:

Spese complessive  |  Franchigia  |  Base imponibile  |  Detrazione   |  Importo detraibile
€ 1.000                     –   € 129,11     =    € 870,89            x         19%        =       € 165,47

Se le spese sostenute nell’anno non superano l’importo della franchigia non si ha diritto alla detrazione. La franchigia non si applica, cioè si ha la detrazione sull’intera spesa, se questa riguarda i mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione e il sollevamento di portatori di handicap (es. carrozzine) e l’acquisto di sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare la loro autosufficienza.

Se le spese sanitarie hanno superato nell’anno il limite di 15.493,71 euro (calcolato senza togliere la franchigia) è possibile ripartire la detrazione spettante in 4 quote annuali di importo uguale. La ripartizione è necessaria se non c’è “capienza fiscale”, cioè se l’Irpef da pagare nell’anno è inferiore alla detrazione a cui si ha diritto.

  • SPESE MEDICHE DETRAIBILI?

Possono essere detratte le seguenti spese, che siano state sostenute sia nell’ambito di prestazioni private sia del Servizio sanitario nazionale (ticket):

  1. prestazioni chirurgiche;
  2. analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni;
  3. prestazioni specialistiche;
  4. acquisto o affitto di protesi sanitarie e la manutenzione delle stesse (es. pile per l’apparecchio acustico);
  5. prestazioni rese da un medico generico (comprese le prestazioni rese per visite e cure di medicina omeopatica);
  6. prestazioni rese da una figura professionale riconosciuta (quale per esempio il fisioterapista, il podologo, il logopedista, l’educatore professionale, l’igienista dentale, il dietista, l’infermiere);
  7. ricoveri collegati a una operazione chirurgica o a degenze. In caso di ricovero di un anziano in un istituto di assistenza e ricovero, la detrazione non spetta per le spese relative alla retta di ricovero e di assistenza, ma solo per le spese mediche che devono essere separatamente indicate nella documentazione rilasciata dall’Istituto;
  8. acquisto di medicinali (compresi i medicinali omeopatici);
  9. spese relative all’acquisto o all’affitto di dispositivi medici (ad esempio apparecchio per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna) purché dallo scontrino o dalla fattura risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico che deve essere contrassegnato dalla marcatura CE;
  10. spese relative al trapianto di organi;
  11. spese relative alle cure termali;
  12. importi dei ticket pagati, se le spese sopraelencate sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.

Si precisa che non sono invece detraibili le spese sostenute per le prestazioni rese da un osteopata (figura non indicata tra le figure sanitarie riconosciute disponibile sul sito istituzionale del Ministero). È possibile fruire della detrazione d’imposta del 19% anche per le spese di assistenza specifica sostenute per:

  • assistenza infermieristica e riabilitativa (per es. fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia ecc.);
  • prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
  • prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  • prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;
  • prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale.

Non sono detraibili le spese sanitarie sostenute per danni arrecati da terzi (es. a seguito di un’incidente stradale) già risarcite dal danneggiante o da altri per suo conto (es. assicurazione). Diverso è il discorso per i rimborsi di spese mediche per polizze sanitarie pagate dallo stesso contribuente: in questo caso i costi sostenuti possono comunque essere portati in detrazione.

  • DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE PER DETRAZIONE SPESE MEDICHE?

Per usufruire della detrazione bisogna essere in possesso della documentazione che certifica la spesa (fattura, parcella, ricevuta quietanzata o scontrino).

In particolare:
Per le spese indicate nei righi E1, E2, E3, ed E25 occorre conservare la seguente documentazione fiscale rilasciata dai percettori delle somme:

  • per le spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali gli scontrini fiscali contenenti la natura e la quantità dei medicinali acquistati il codice alfanumerico posto sulla confezione di ogni medicinale e il codice fiscale del destinatario dei medicinali;
  • per i dispostivi medici lo scontrino o fattura riportante la descrizione del prodotto acquistato e i dati del soggetto che sostiene la spesa e la documentazione attestante che il dispositivo medico è contrassegnato dalla marcatura CE in quanto conformi dalle direttive europee;
  • per le visite mediche rese da un medico generico o da uno specialista il ticket, la ricevuta fiscale o fattura rilasciata dal medico o dall’ospedale o dal centro sanitario che ha effettuato la prestazione;
  • per le visite mediche rese da una delle figure professionali riconosciute il ticket, la ricevuta fiscale/fattura rilasciata direttamente dal professionista. Se la fattura è rilasciata da soggetto diverso dal soggetto che ha effettuato la prestazione è richiesta l’attestazione che la prestazione è stata eseguita direttamente da personale medico o paramedico o comunque sotto il suo controllo.
  • per le protesi, oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, anche la prescrizione del medico curante, salvo che si tratti di attività svolte, in base alla specifica disciplina, da esercenti arti ausiliarie della professione sanitaria abilitati a intrattenere rapporti diretti con il paziente. In questo caso, ove la fattura, ricevuta o quietanza non sia rilasciata direttamente dall’esercente l’arte ausiliaria, il medesimo attesterà sul documento di spesa di aver eseguito la prestazione.


Per i ricoveri o le degenze la ricevuta o fattura rilasciata dall’ospedale o dalla casa di riposo (se relativo al ricovero di un anziano) purché in quest’ultimo caso sia separatamente indicato l’importo relativo alle spese mediche effettuate durante il ricovero presso tale struttura.

Per i sussidi tecnici e informatici, oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze e alla certificazione relativa al riconoscimento dell’handicap, anche una certificazione del medico curante che attesti che quel sussidio tecnico e informatico è volto a facilitare l’autosufficienza e la possibilità di integrazione del soggetto riconosciuto portatore di handicap.

Le spese mediche sostenute all’estero sono soggette allo stesso regime di quelle italiane e anche per queste deve essere conservata la documentazione quietanzata. Le spese per il trasferimento e il soggiorno all’estero, anche se per motivi di salute, non sono detraibili. Se la documentazione sanitaria è in lingua originale va corredata da una traduzione in italiano libera (se dall’inglese, francese, tedesco o spagnolo) o giurata (se da altre lingue).

 

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